Ricordo

…E quando la sua testa fu nel palmo della sua mano, le pieghe temporali si distesero e come d’incanto il presente e il passato combaciarono perfettamente in quella breve ma intensa e perfetta sensazione tattile. Riconobbe col pollice e il medio i due ossi occipitali, mentre l’indice leggermente più in basso riconsegnava l’idea di due colline dirimpettaie divise da una valletta appena accennata che rendevano quella testa unica, unica al mondo! Si sentì morire.

Quante volte l’aveva pensata. E ora che era lì tra le sue braccia era pietrificato.

Si abbeverò alla sorgente dei suoi profondi occhi e sparì da dove era venuto…

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