Un bambino 

La tenerezza giocò con la carne

e prese la tua forma bambina

un giorno d’autunno cadesti da un gradino

il pianto d’agnello e lo sguardo sgomento.

 

Ti abbracciai e incuneasti la fronte

calda di sangue tra collo e spalla. 

Pianto convulso, fremito di sfinimento

poi di nuovo a giocare sorridente.

 

Cresciuto, deluso e anche tradito

T’impegni a cancellare chi e ciò che è stato 

E al mio cuore resta solo

la cicatrice sulla fronte

del bambino che m’abbracciava

per farsi consolare.

Un commento

  1. Le ferite dell’ innocenza inteneriscono sempre , sorprattutto nel ricordo
    Hi gradito molto, grazie
    Eloi

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