Mnemosyne

Mi dissero che Apousia  avvelena e Kronos divora
Così cercai di prepararmi per proteggere la vita.
Tralasciai Mnemosyne velata
nel profumo di cannella,
nel disegno d’un profilo,
o nel piccolo gufetto.
Mnemosyne
Fragore d’oceano, cascata di stelle,
Oca selvatica che parti senza dire dove vai.
Malinconica sorridi e fai piangere in silenzio.

La terrazza

Affacciato alla terrazza osservo
Una ragazza cerca qualcosa nella borsetta,
Le gemme sul ciliegio del giardino.
La piazza piena di scollature.
Mi dico che arriva primavera!
 
E mentre corre via il pomeriggio,
M’ingegno a costruire con quello
Che trovai senza cercare.
Ora i  passanti seguono ritmi ordinati,
E Il tramonto illumina una ferita non guarita.
Carboncino su cartone. Studio dell’occhio